Entrare a visitare una mostra e trovarsi ad ascoltare un concerto!
Ho visitato la Mostra di Paul Klee, a Roma, i primi di gennaio e sono stata investita da un coro di suoni e voci, nonostante il rispettoso silenzio dei visitatori.
Pareti scure, buio, faretti puntati su opere che sono così sonore da superare l’impatto della musica... e brani tratti dai suoi diari proiettati su pareti nere, come pioggia di note su un atipico spartito.
I miei occhi che guardavano si sono trasformati, per magia, in orecchie pronte ad ascoltare…è stato inevitabile perchè la sua pittura sa contenere in sé armonia e melodia, fuse nel colore e nel tratto...e il movimento a ritroso che si può afferrare nella musica.
Sonorità anche nei titoli delle opere, contenenti precisi rimandi al mondo della musica, ma non è stato solo questo! Che dire di quel gioco di arrangiamenti che riesce ad ottenere fondendo con abile mastria figure tipiche della musica con l’ambiente rappresentato?
Bellissimo concerto... polifonico…da bis!
“Se nella musica l'elemento tempo potesse venir superato da un movimento a ritroso, penetrante nella coscienza, sarebbe possibile una seconda fioritura. La pittura polifonica supera la musica, in quanto qui il tempo è qualcosa di più che spazio... Il concetto della contemporaneità vi si manifesta più intensamente. Per rendere evidente il movimento a ritroso che concepisco nella musica, richiamo l'attenzione sull'immagine riflessa nei vetri di una vettura tramviaria in corsa» Paul Klee
Paola Tinchitella ©tutti i diritti riservati
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5 commenti:
Anche io sono stato a quella mostra, ma dza profano non avevo provato tutto questo. Mi hai aiutato a capirlo un po' di più. Mammamia come scrivi!
Visione delle cose molto interessante!Brava, continua così.
Raccontala tutta prima d'entrare tieri fatta un cannone?
Finalmente qualcuno che sdrammatizza!!!!Grande Fede...oggi apro il Blog ridendo!
La musica, la pittura, la scultura la poesia sono raggruppate e accomunate da un minimo comune multiplo che la parola ARTE. Tutte forme che si intrecciano tra loro si mescolano e in più generano forti senszioni; spesso si fondono tra loro. Un pittore ha bisogno di musica così come un compositore trova la sua ispirazione davanti ad un dipinto o una particolare scultura. La loro similitudine sta nel fatto che gli artisti vivono di riflessione di meditazione, di attimi che accendono l'spirazione. mi ricordo di mio ex suocero, pittore affermato, egli trovava "l'attimo" alla creazione ascoltando canti religiosi, musica da camera oppura davanti a paesaggi sconfinati nel silenzio della natura.
Alla fine questa è la vita , leggendo anche l'altro capitolo inerente l'amore; anche'esso è frutto in certi casi di ispirazione di lotte tra razionalità e istinto. quante volte la musica ha suscitato più riflessini di puro sentimento rispetto al quotidiano fatto di ordine e lucidità? spesso. vivo l'amore e i sentimenti più puri nella musica e nella lettura o in un film davvero bello. concludendo dico che la vita è l'arte più bella e profonda e non va sprecata, deve essere intensa come una sinfonia di beethoven e dolce come un apoesia nell'amore per se stessi e il rispetto delle persone che ci circondano. Ti auguro ogni bene Isabel
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