Eh sì, è venuto alla luce questo mio primo figlio, questo romanzo non romanzo, questo pezzo di me. Gestazione travagliata la mia.
Ora dovrei godere dell'ebbrezza tipica delle cose compiute, terminate, realizzate ed invece sono assalita da una strana malinconica nostalgia.
Strano sentire un po' simile a ciò che prova la donna gravida dopo il parto, quando scopre di non aver più quella pancia gonfia a farle compagnia, quell'involucro gelatinoso pieno di contenuti e di vita.
Sono qui, esausta e incapace di guardare quel figlio con l'obiettività di un vero lettore, ma piuttosto vinta dall'ansia della madre che vuol sapere dai medici se quel figlio appena nato è sano.
Sono qui, nell'attesa di un giudizio che attraversi le mie pagine e il mio amore per loro.
Sono qui, con la consapevolezza e l'ansia di un genitore davanti ad un figlio cresciuto ed ormai abbastanza maturo per allontanarsi da casa. Con la coscienza di una madre che sa giunto il momento di tagliare quel cordone ombelicale per consentirgli di allontanarsi dalle sue braccia, dalla sua vita.
Sono qui, con la stretta di paura generata dall'idea che il mondo, là fuori, potrà devastarlo, distruggerlo, inghiottirlo.
Sono qui... e lui già non mi appartiene più, cosiffatto di parole e pensieri di ieri, che oggi prendono già le distanze e forse domani non saranno più miei.
Sono qui... immersa in nuovi pensieri, dopo il parto di tutti quelli già concepiti, in un passato che ancora duole nel presente.
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5 commenti:
Anche a me capita nel momento in cui ho finito un opera della mia creatività di trovarmi in una sorta di panico mischiata alla gioia di aver raggiunto l'obiettivo. Hai descritto quelle sensazione in amniera fantastica.Belle parole ma sopratutto bello quello che esprimi.
A volte devo leggere quello che scrivi più di una volta per non perdere il filo. E' diventata una sfida con me stesso capire, prima mi accontentavo delle mie conoscenze e di leggere solo quello che è semplice. stai stimolando una parte di me che non conosco nemmeno io, mi dispiace solo che tu non risponda alle mie mail, mi viene il sospetto che sia un indirizzo di posta inesistente.Boh!
No Essan, l'indirizzo di posta esiste davvero, probabilmente devi renderti riconoscibile. Viaggia talmente tanta spazzatura via e-mail che sono portata a non aprire missive sospette. Tutto qui.Buona giornata!
L'immagine della donna cher aspetta il bambini e la sua malinconia dopo la nscita è talmente realistica da farmi pensare quanto hai sofferto per partorire "spero" un capolavoro.
Se nel libro ci sono questi effetti...sarà un successo.
Complimenti
Dall'esame obbiettivo della madre si può dedurre che il figlio venga sano...A me pare un bel bambino,sano,vispo,in ottima forma...Adesso inizia il bello e cioè seguirlo nella crescita,accudirlo,alimentarlo e difenderlo...Cara Isabel credo che avrai più di un bambino e uno più bello dell'altro...Auguri e figli maschi!! :)
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