
L'occasione di tradire... è lente d'ingrandimento, offerta in omaggio dalla vita per guardare più da vicino la storia che stiamo vivendo. Il tradimento è il test cui sottoponiamo le nostre emozioni, i nostri affetti. Ma in ogni test, il risultato finale è l'elemento chiave di tutto il processo: è dal risultato finale che si genera il giudizio... e così anche la nostra storia d'amore, quella che stiamo tradendo, sarà sottoposta a un giudizio: promossa o bocciata! Ma è a questo punto che ci vien chiesto di fare una scelta e dovremo lasciare al cuore, dimenticando il corpo, la sovranità assoluta di restare o abdicare.
L'infedeltà cronica, al contrario, è la coltre sotto cui occultiamo malesseri, frustrazioni, insoddisfazioni, di cui quella nostra relazione ci nutre, oppure, in altri casi, il passare dalle braccia di un amante all'altro può essere la cartina tornasole delle nostre personali e nascoste inquietudini, del nostro bisogno di conferme, della necessità di sentirci amati non da un uomo ma apprezzati dall'universo intero! E finchè ci sarà qualcuno pronto ad accoglierci nel suo letto, terremo lontane dal cuore le nostre insicurezze, il senso di inadeguatezza, la paura di confrontarci con il mondo!
Ma come si può nascondere a noi stessi il caos che ci portiamo dentro? Come possiamo dichiarare al mondo di essere felici, raccogliendo briciole d'amore qua e là? Chissà... forse arriverà il giorno in cui, usciremo allo scoperto per guardare in faccia la paura... trovando il coraggio di dichiarare al mondo tutta l'infelicità che ci portiamo dentro!

4 commenti:
IL cadere, per qualsivoglia motivo ( qualunque sia la sua durata temporale), nella spirale del tradimento è sempre sinonimo di una insoddisfazione manifesta o latente cronica che ci trasciniamo dietro più o meno consapevolmente. Purtroppo molti presunti colpevoli di questo "attentato" alla propria storia d'amore, sono stati trasformati in fedifraghi "centellinati", proprio dalla stessa vittima con le proprie lacune...e l'imputato spesso va assolto per "legittima e improcrastinabile difesa".
Ciao dall'ex ladrodimerendine (ora zabajoneman).
Cosa?..ah si..mi aveva incuriosito il fatto che parlassi di un libro..ti riferivi al blog..o il blog è una cosa a parte?..mi hanno sempre incuriosito gli scrittori..mi sono sempre chiesto se fossero persone abitudinarie..o per lo piu' estemporanee e improvvisatori..l'avro' aperto diverse volte sto' blog..ma senza offesa..credo di non averlo mai letto per bene...!..è la fretta sorry!..e poi sono sempre sul chi va la' per vedere se qualcuno mi da' un passaggio...Dovessi perdere l'attimo..come spesso accade...sai..ti distrai proprio quel momento che passava il bus giusto!..fregato!...aivolgia a bestemmiar..ormai è andato..la retro non la mettono mai!!...qui si parla di lenti?
C'è sempre una motivazione (giusta o sbagliata...) per ogni nostra azione (giusta o sbagliata...).
Il mio dubbio però è questo: qual'è il limite tra una plausibile giustificazione (autogiustificazione?) ed un alibi?
Va tutto bene, siamo liberi di fare le nostre scelte momento per momento, mettere alla prova la solidità dei nostri sentimenti, cercare nuove gratificazioni o verifiche, o semplicemente rompere la monotonia o giocare col sesso e con l'amore, purchè però ci si assuma ogni responsabilità dei rischi e di tutte le eventuali conseguenze del "tradimento"...
PS: come sempre un'analisi profonda e senza paure di alcuni aspetti dell'io comuni a molti di noi. Grazie Paola
Ognuno di noi è "il caos che ci portiamo dentro". Nel pianto e nel riso.
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